giovedì 24 ottobre 2013

Non fissarti in un posto, muoviti, sii nomade, conquistati ogni giorno un nuovo orizzonte. Ti sbagli se credi che la gioia derivi soltanto o principalmente dalle relazioni umane.


Portatori, cammellieri e la guida, jbel bani, febbraio 2013


La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.

La Cri persa nell'hammada, il deserto di sassi

“Se non cambiamo direzione, tendiamo ad arrivare dove stiamo andando.”
Proverbio CINESE

La Cri e il Roby guardano il carico, è mattina presto e stiamo per partire


“Non è in nessun luogo chi è dappertutto.”
LUCIO ANNEO SENECA



lunedì 21 ottobre 2013

E se anche il vento ci soffia contro ...

Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
(A. Tennyson)





E se anche il vento ci soffia contro, abbiamo sempre mangiato pane e tempesta, e passeremo anche questa.

Stefano Benni


« L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. »
(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)

Noi non siamo mai stati...

Noi non siamo mai stati… ogni giorno nel traffico; non siamo mai stati quando viviamo con quel peso sul cuore; non siamo mai stati ogni volta che il Sistema ci costringe a gesti non nostri e noi non reagiamo; non siamo mai stati negli acquisti inutili, nel ricatto del tempo speso a compiere azioni che non servono; non siamo mai stati quando viviamo nove ore al giorno con persone che non abbiamo scelto; non siamo mai stati quando abitiamo in posti brutti, mentre l’Italia e il mondo sono pieni di posti meravigliosi….




Il primo livello di sapienza è saper tacere, il secondo è saper esprimere molte idee con poche parole, il terzo è saper parlare senza dire troppo e male. Si deve parlare solo quando si ha qualcosa da dire, che valga veramente la pena, o, perlomeno, che valga più del silenzio.

Hernàn Huarache Mamani











martedì 1 ottobre 2013

5 terre

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi - Charlie Chaplin.



      

Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura.
Publilio Siro


Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine. Leo Buscaglia



Io amo le persone dirette, quelle che se hanno bisogno di dire qualcosa non trovano giri di parole (F.Russo)



Quando si consiglia a una persona si è quasi sempre saggi. E' per se stessi che si è spesso degli idioti (F.J.Bautist)





lunedì 30 settembre 2013

La pace di casa pace


Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

Confucio




Spiaggia di Sansone













Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere.
Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice ‘ciao’. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti

— Luciano Ligabue


Rifugio Bergamo: Sul tavolo, in attesa dei bevitori, sembrano un radler e un succo di lampone; dalla finestra la parete delle torri del Vajolet. Dentro questo rifugio in legno e pietra, incastonato tra le pareti di roccia, si respira l'aria della montagna di un tempo.




Sono tornato da Santa Gertrude, in fondo alla val d'Ultimo dove sopravvivono 3 larici millenari, coetanei di Giulio Cesare! Sedersi su una panchetta, all'interno di uno di essi, che il tempo e le intemperie hanno reso cavo, è un'esperienza forte. Vorrei che tutti potessero sedersi dentro questi patriarchi per un solo minuto da soli. Quante cose cambierebbero. Questi tre super-nonni sono fianco a fianco, contorti dal tempo e dalle intemperie. Sembrano però amici e in collegamento tra loro. L'albero secondo me è la creatura che tra tutte più si avvicina a Dio, perchè medita 24 ore al giorno, ogni giorno della sua vita.



Questa sera al gineprino era bellissimo, il tempo si stava sistemando e il tramonto è stato grandioso. Mi sono rasserenato e sono tornato a casa in pace col mondo.



mercoledì 29 maggio 2013

...i lagoni

Gran bel we lungo in liguria e appennino parmense


Dopo aver passato la giornata a bocca di magra e montemarcello e avere ammirato quella che secondo me è una delle più belle vedute della toscana, la foce del magra con la versilia e le apuane sullo sfondo, salgo speranzoso, nonostante il meteo disastroso, al passo del cirone. Direzione lagdei e lagoni.


L'arrivo ai lagoni è, come al solito, incantevole, la foresta pura di faggi, ormai in livrea primaverile, arriva fin sulle sponde del lago e la corona dei monti sullo sfondo, matto, bragalata e sillara è una degna cornice a questo luogo di bellezza ancora integra e abbastanza isolata.


Stesso posto, qualche ora dopo! Al risveglio, dopo una notte di tempesta, sento uno strano silenzio ovattato, guardo dalla finestra della mansarda e...spettacolo! è tutto bianco, sono completamente solo ed è il 25 maggio 2013!


I faggi che avevano appena messo le foglie sono carichi di neve che continua a scendere silenziosa.


Qui la nevicata è appena iniziata ma dopo qualche ora dovrò salire sul tetto del camper a liberare camino e pannello, la temperatura è scesa di 20 gradi.


Così si presenta la strada che porta ai lagdei, la natura e sbigottita davanti a questa improvvisa nevicata fuori stagione. Temporali di graupel rombano sul tetto del camper.


Gli unici animali che non sembrano risentire del maltempo sono le trote del lago che continuano a nuotare tranquille proprio di fronte al camper.


Ma...d'improvviso il sole, pioggia di neve sciolta dai rami e i faggi tornano verdi, il cielo a splendere.


In 3 giorni ho visto questo posto in tutte le possibili varianti delle 4 stagioni.


I liscioni del vecchio ghiacciaio sono ancora pieni di neve, che presto sparirà, inverno? estate? chissà, ma il posto è sempre favoloso.


Una cerva, scappa tra le orchidee selvatiche, ma prima mi guarda a lungo.


La panchina per le meditazioni resta sempre vuota, di fronte al lago, in attesa del prossimo meditatore o lettore o semplicemente di uno che vuole stare tranquillo per un pò.


Il caro vecchio faggio di fronte al camper deve averne viste di stagioni e di tempi, imperturbabile si muove alla tempesta i vento ma solo qualche foglia cade.



A pochissima distanza il mare della liguria mi attende ed è un colpo passare dalla neve al sole, dal freddo al caldo, dalla tramontana allo scirocco.


Il paesino di Tellaro è incantevole, questa visione poco lontana offre un panorama speciale con le case raccolte assieme, come sorelle che resistono a qualsiasi furia del mare.


La chiesa, colpita dalla furia del mare sembra la prua di una nave fantasma, il paese è quasi vuoto in questa stagione.



Questi piccoli porti della liguria mi piacciono in modo speciale, in anni di giri in grecia, che di porti se ne intendono, non ho mai visto nulla di simile.



Sono specialmente i colori delle case a farmi restare senza parole, sono così intonati tra loro e con il paesaggio che nemmeno la fantasia di un pittore straordinario può immaginare niente di simile.



La camminata appena fuori del porto offre scorci preziosi.



Dal terrazzo sopra il porto si vedono lerici, spezia, portovenere e le isole di palmaria e del tino.



Nell'intrico di vie deserte, fiori e piante aspettano il sole e l'estate, che qui sarà senz'altro calda ma ventilata, un'estate da fare il bagno, a guardare i tramonti, a dormire notti tranquille con le finestre aperte sui colori del mare.



Un ultimo sguardo ed è già l'ora di tornare a casa, questo lungo we di mare e montagna è finito, un pò triste, un pò allegro, come sempre. willis.