venerdì 6 marzo 2015

...con Max alle spiagge bianche

Ogni amico è davvero un tesoro prezioso, oggi me ne sono reso veramente conto.
Se non ci fosse stato lui non so come avrei fatto.
Senza gli amici la vita sarebbe diversa, sicuramente molto più triste.



Io e il mio amico max alle spiagge bianche oggi al tramonto


Queste giornate sono un incanto, una più bella dell'altra, sembrano farsi perdonare le tempeste di vento dei giorni passati, anche quelle dentro di noi


Le spiagge bianche, morbide come la seta...

 ...  le seychelles a due passi da casa!


L'odore di mare, portato dal vento, riempie l'aria e i polmoni, è molto bello vivere qui


Il tramonto è stato memorabile, ha preso fuoco tutta la spiaggia


...in questi giorni a volte la tristezza prende il sopravvento



Il sole alla fine se ne va...ehi ma sono già le 18.30! L'inverno è finito!

Quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono. Questo tempo per sè stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L'alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui che però ti tolgono il tempo per vivere. (Josè Mujica)


Pepemujica2.jpgJosé Alberto Mujica Cordano è un politico uruguaiano, conosciuto pubblicamente come Pepe Mujica, senatore della repubblica e capo dello Stato Vive in una piccola fattoria a Rincón del Cerro, alla periferia di Montevideo: ha infatti rinunciato a vivere nel palazzo presidenziale. In riferimento alla piccola quota di stipendio che trattiene per sé (circa 800 euro) che lo ha fatto soprannominare anche il "Presidente più povero del mondo, Mujica dichiarò che tale quantità di denaro gli era sufficiente, alla luce del fatto che molti suoi connazionali devono vivere con meno




L'unica cosa che possediamo davvero è il tempo. Ognuno di noi nasce con un capitale. Possiamo credere nel destino, nella religione, nel caso, in niente, ma possiamo essere tutti certi di alcune cose:
1- Quel capitale finirà
2- Non sappiamo quando
3- Non esistono investimenti in questa economia perchè non ci sono entrate possibili, solo uscite.  (Francesco Wil Grandis, spero di conoscerti meglio qui a Firenze)


giovedì 5 marzo 2015

...la via della costa in bici
(da Genova Nervi a Pietrasanta, febbraio 2015)

Gran bel giro questo sulla francigena della costa, la liguria dopo la toscana, è la mia regione preferita. Molti ricordi porta con se.
Bella anche l'idea di farla in bici, una libertà senza confini 

Lo schiavo non è tanto quello con la catena al piede, quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà, zero sogni, zero progetti, zero fantasia.

I tappa: Genova Nervi - Camogli



Il semaforo segna rosso, occorre aspettare il verde: lunga attesa!


Bogliasco con il ponte romano. Il tempo ancora non si è ristabilito ma non piove mai


Genova sullo sfondo è colpita da un raggio di sole, questo è il panorama la prima notte dal finestrone dei padri olivetani di Camogli, non mi stancavo mai di guardarlo

Nella mente sei a chilometri di distanza dall'essere. Più pensi e meno sei. Meno pensi, più sei. E se non pensi affatto, in quegli istanti l'essere si manifesta nella sua totalità. Mente significa "il passato"; ebbene, il passato non serve più a nulla: è accaduto e non accadrà mai più...ogni mattina è un'alba nuova: ogni mattina il sole che vedi è nuovo. E più acquisti esperienze, più cresci, più il guscio di quelle esperienze morte si ispessisce avvolgendoti: diventi sempre più chiuso, piano piano tutte le porte si chiudono. Il bambino è felice perchè non sa nulla; non sapendo alcunche, è ricettivo. Il vecchio non lo è, poichè sa troppo e sapendo troppo è chiuso.
Diventa un bambino Inizia a operare da uno stato di non conoscenza, allora giungerà un immensa consapevolezza. A quel punto la vita è una benedizione. (osho)


La palazzata di camogli, la "ca delle mogli" in attesa dei mariti che pescano in mare aperto

II tappa:  Camogli - Sestri Levante



La baia del silenzio di sestri levante, remembering pranic healing!

 Sempre favolosa, senza parole, tempo adesso stupendo

Il passo del Bracco, 690 m sul mare, bella pedalata di sapore alpino


Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro! Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto. (dalai lama)


La casa della madonnina del grappa a Sestri Levante: lusso a 5 stelle!

III tappa:  Sestri Levante - Framura


La stazioncina ferroviaria di Framura: remembering romeo and juliet!






IV tappa:  Framura - Volastra










V tappa:  Volastra - Carrara Avenza





VI tappa:  Avenza - Pietrasanta











mercoledì 4 marzo 2015

...ti ricordi quei giorni?



...ti ricordi quei giorni - ascolta


odle- marzo 2014



odle- marzo 2014



odle- marzo 2014

Ti ricordi quei giorni?
Uscimmo dopo le canzoni per camminare piano...
Ti ricordi quei giorni?
Gli amici bevevano vino, qualcuno parlava e rideva, noi quasi lontano,
vicino a te,
vicino a me
e ci parlammo ognuno per lasciare qualcosa,
per creare qualcosa, per avere qualcosa...

Ti ricordi quei giorni?
I tuoi occhi si incupivano, il tuo viso si arrossava
e ti stringevi a me nella mia stanza,
quasi un respiro, poi mi dicesti "Basta,
perché non voglio guardarti,
perché ho paura ad amarti".
E dicesti, e dicesti e dicesti...

Le tue parole
quasi io non ricordo più,
ma nemmeno tu ricordi niente....

Ora dove sei e che gente
vede il tuo viso e ascolta
le tue parole leggere,
le tue sciocchezze leggere,
le tue lacrime leggere,
come una volta?

Che cosa dici ora
quando qualcuno ti abbraccia
e tu nascondi la faccia
e tu alzi fiera la faccia
e guardi diritto in faccia
come allora?

Qui un poco piove e un poco il sole,
aspettiamo ogni giorno
che questa estate finisca,
che ogni incertezza svanisca...

E tu? Io non ricordo più
che voce hai...
Che cosa fai?
Io non credo davvero
che quel tempo ritorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni

giovedì 12 febbraio 2015

...giorni di mare e di bici


Oggi e ieri non sono stati stati male, dopo tutti questi giorni orribili, ricominciare a vivere piano piano; dormire qualcosa in più, mangiare qualcosa in più; guarire. ringrazio molto di essere qui, con il caldo, la primavera in arrivo e le mimose fiorite, Spero che questo mese di febbraio se ne vada via in fretta, veloce come è arrivato. 

...nuvole a riparbella, durante il giro in bici

Camminare lungo mare mi parla del tempo passato: la sabbia, i legni, le onde che si frangono a riva, le grida dei gabbiani. Non è semplice ma le onde, partite dal dito della corsica e arrivate dopo chissà quanto fino a qui, rappresentano l'inarrestabilità della vita, non si fermano mai. Mare grosso, mare calmo, o perfetto come era ieri.




Una cosa però l'ho imparata. Per conoscere bene la gente bisogna averci litigato seriamente almeno una volta.
- Anna Frank

 la strada al tramonto morbida come la seta

Non siamo ricchi in base a ciò che possediamo, ma in base a ciò che possiamo fare senza possedere nulla.

- Immanuel Kant.



e un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, 
quanto tempo è ormai passato e passerà? - francesco g



Oroscopo di oggi (!):
Voglio condividere con te una riflessione tratta dal Libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa, scrittore dei Gemelli: “I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia per ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro”. Hai mai provato qualcosa di simile? La buona notizia è che nelle prossime settimane sarai più libero da questi sentimenti rispetto al passato. Prevarranno il desiderio di cose molto possibili e l’appagamento per quello che hai.





Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.” - luciano ligabue


34




lunedì 19 gennaio 2015



...Terry




Lungomare a Trieste al tramonto



Questa mattina, vista la giornata assolutamente primaverile, pedalavo in maglietta a maniche lunghe sotto Casale e mi ha superato Terry, in maniche corte! Era su una bicicletta a 4 borse con un'ulteriore sacca a tracolla. Avrà avuto non più di 25 anni. Mi saluta e le chiedo ..."Where are you going?" Era partita dal lake district in UK a novembre e attraverso francia e liguria era arrivata in toscana con una media di una 50ina di km al giorno. Nella borsa a tracolla aveva quella che chiamava una "concertina" come quella qui accanto! Strumento favoloso. La suonava per strada. Era diretta a Volterra, poi Siena e a punta ala per lavorare un periodo con le barche a vela! Ritorno previsto a casa per settembre! Abbiamo parlato un monte, più di mezzora, si vedeva che moriva dalla voglia di parlare in inglese con qualcuno e raccontargli tutte le sue avventure. Io a quel punto ero totalmente rapito dai suoi racconti. Poi ci siamo chiesti come ci chiamavamo, ci siamo salutati e ....se ne è andata. L'ho vista allontanarsi tutta carica, con il suo ritmo e determinazione che valuto straordinari e....avrei così tanto voluto seguirla anch'io.






La foce dell'Isonzo: i cavalli della camargue

Non si parte da nessuna parte senza aver prima di tutto sognato un posto. E viceversa senza viaggiare, prima o poi finiscono tutti i sogni, o si resta bloccati sempre nello stesso sogno (corto maltese)




La foce dell'Isonzo: sullo sfondo le giulie slovene

Una sera un anziano capo Cherokee raccontò al nipote la battaglia che avviene dentro di noi. Gli disse “Figlio mio la battaglia è fra due lupi che vivono dentro di noi. Uno è infelicità, paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità. L’altro è felicità, amore, speranza, serenità, gentilezza, generosità, verità, compassione” … il piccolo ci pensò su un minuto poi chiese: “Quale lupo vince?” L’anziano Cherokee rispose semplicemente: “Quello a cui darai da mangiare”

Il castello di Duino dal sentiero Rilke

Cerco di sottrarmi alla follia che sembra invadere la nostra società: il mondo va troppo di fretta, come un pazzo, urge rallentare. Ma non voglio fuggire e ancora meno smettere di andare avanti. Voglio soltanto cercare di vivere al ritmo del pensiero e il cammino frena questa corsa mortale, che viene confusa con la vita, che si è impadronita delel nostre società cosiddette civili. E queste sembrano esistere solo attraverso lo specchio deformato che la televisione porge loro. (Bernard Ollivier, il vento delle steppe)



                                     Il castello di Duino da Sistiana

Quello che mi ha spinto a partire è in primo luogo una sete di avventura rimossa per tutta una vita troppo saggia: studi, lavoro, famiglia, figli. Come molti ero stretto da amabili catene, elastiche certo, ma molto resistenti. Dovevo rompere le abitudini, il tran tran, il tranquillo comfort, le belle riunioni con gli amici, il telegiornale delle 8, i compleanni e la casa da finire di pagare. Affrancarmi da tutto ciò, spezzare il cordone ombelicale, come hanno fatto i miei figli adolescenti che si sono allontanati da me, senza che per questo l'amore venisse meno. (Bernard Ollivier, il vento delle steppe)


Gli interni del castello

Dovevo spogliarmi da tutti questi orpelli, dovevo mettermi a nudo. Perchè il viaggio è anche un tirocinio per l'ultima partenza. E' escluso che io oggi mi ritiri sotto una tenda o in una grotta. La saggezza per me deve essere impegno, dunque azione. Anche se, ogni tanto, una piccola cura di solitudine, assumere il farmaco dell'isolamento, per tornare nel mondo nel modo migliore. (Bernard Ollivier, il vento delle steppe)

Il vecchio castello dalla terrazza panoramica

Dalla repubblica di oggi: "L'età dell'interruzione. Siamo in una situazione che è di fatto quella militarizzata della mobilitazione totale, siamo sottoposti a un senso di costante inadeguatezza e frustrazione, viviamo l'opposto speculare della condizione di pienezza e di realizzazione che si accompagna di solito al portare a termine un progetto. [...] Immersi nei social network connessi con ogni device travolti dalle informazioni, viviamo mettendo in pausa di continuo ciò che stiamo facendo, riducendo la nostra attenzione a pura percezione. Ecco come le nostre vite sono diventate un eterno intervallo tra gli intervalli" Articolo molto interessante, scriverò ancora su questo argomento.




BERNARD OLLIVIER

Lascia la scuola a 16 anni e inizia a svolgere i lavori più disparati (muratore, cameriere, rappresentante porta a porta, meccanico, etc.). A 21 anni, dopo essere stato malato di tubercolosi, riprende gli studi in un centro di formazione per giornalisti a Parigi.
Intraprende la carriera di giornalista, prima con una specializzazione nella politica francese e poi scrivendo di economia.
Dopo aver lasciato il quotidiano Le Matin, conclude la sua carriera come freelance per stampa, radio e televisione e va in pensione nel febbraio 1998 .
A seguito del pensionamento, decide di impiegare il tempo, facendo un viaggio a piedi da Parigi a San Giacomo di Compostela, percorrendo 2325 km in tre mesi. Avendo preso gusto alla pratica del camminare decide di percorrere la Via della Seta da Istanbul a Xi'an (Cina). In quattro viaggi tra il 1999 e il 2002, ha percorso a piedi tutti di 12.000 km del percorso.